L'architetto, designer e urbanista tedesco, compie i suoi studi di architettura prima a Monaco poi
a Berlino dove diviene allievo e assistente di Peter Behrens. Nel corso degli anni stringe intense
collaborazioni con Adolf Meyer e, nell'ambito del design, col Deutscher Werkbund, ma l'impiego di
maggior rilievo arriva nel 1919 quando fonda il Bauhaus a Weimar e ne assume la direzione fino al 1928.
E' tra i primi, attivissimi e più sensibili interpreti del Razionalismo tedesco; in occasione del
trasferimento del Bauhaus da Weimar a Dessau ha la possibilità di progettare lui stesso la nuova
sede: questa, come tutte le sue opere, è espressione di un'architettura in cui la forma esterna è
sempre profondamente motivata dalla funzione interna. Con l'avvento del nazismo al potere è
costretto a lasciare la Germania, poiché era convinto che il rinnovamento dell'architettura
e dell'urbanistica dovesse passare anche per un radicale rinnovamento politico e sociale in
senso democratico. Così si rifugia prima in Inghilterra, poi negli Stati Uniti dove diviene
un punto di riferimento per l'urbanistica moderna (suoi sono l'edificio della Pan American a
New York e l'università di Bagdad).
Il pittore e grafico statunitense è figlio di musicisti tedeschi e,
per motivi di studio, a partire dal 1887 si reca in Germania per motivi
di studio. Nel 1912 si avvicina alle tematiche espressionistiche del gruppo
Die Brucke e, in seguito, viene in amicizia con Paul Klee, al quale lo
unisce anche la comune passione per la musica. Nel 1919 conosce Walter
Gropius ed entra a far parte del Bauhaus, insegnandovi come maestro di incisione
fino al 1932. Oltre a essere insegnante nella scuola è anche l'autore del frontespizio
del programma-manifesto (Cattedrale). Così come molti altri trova negli Stati
Uniti un rifugio dopo la presa di potere nazista, dedicandosi sempre alla
pittura.
Il
designer e architetto tedesco entra al Bauhaus come allievo, ma già a Dessau
ha la direzione del laboratorio di falegnameria. A lui si deve lo studio e
la realizzazione di alcuni oggetti e suppellettili di arredi dalle forme essenziali
e immortali, tanto da essere ancora in parte ancora prodotti oggi, come gli
arredi in tubolare d'acciaio. Per sfuggire al nazismo si
rifugia prima a Londra, poi negli U.S.A. dove insegna architettura a Harward
dal 1937. Prosegue in terra americana la sua collaborazione con Gropius a
importanti progetti architettonici; a New York uno dei suoi edifici più noti,
il Whitney Museum.
L'architetto e designer tedesco è allievo di Behrens; prima docente
e poi anche direttore del Bauhaus,
è noto per essere forse il più rigoroso tra i Razionalisti. I suoi spazi sono
puri e perfettamente geometrici, organizzati su piani liberi e delimitati da
semplici setti che, più che creare degli ambienti,
suggeriscono dei percorsi o delle funzioni. Fuggito negli Stati Uniti, si dedica
alla costruzione di grattacieli, studiandone tipologie sempre nuove e funzionali.
Nel 1909 abbandona la carriera di maestro elementare per trasferirsi
a Ginevra e frequentare l'Ecole des Beaux Arts. Già nel 1916 espone i suoi dipinti alla galleria berlinese Der Sturm e
apre una scuola privata a Vienna. Attratto dalla teosofia e dalla filosofia orientale, frequenta
ambienti vicini a Alma Mahler, all'epoca moglie di Walter
Gropius. Nel 1919 viene chiamato al Bauhaus,
dove introduce i suoi principi didattici e si interessa alle designazioni di Georg
Muche, Paul Klee,
Vasilij Kandinskij e Oskar Schlemmer. A Itten viene affidato il corso propedeutico che prevedeva
sperimentazioni di vario tipo, non sempre collegate all'ambito artistico, come esercizi ginnici e
di respirazione. A Weimar svolge un ruolo guida, diventando di fatto "il maestro della forma" di
quasi tutti i laboratori e influenzando l'indirizzo didattico con i suoi interessi teosofici ed
esoterici. Nel Marzo 1923 abbandona il Bauhaus a causa di un'insanabile rottura con Gropius.
Dopo breve si stabilizza a Zurigo e negli ultimi tempi si è dedicato all'elaborazione e
pubblicazione della sua teoria dell'insegnamento dell'arte.
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